Cicloturismo, un percorso speciale da percorrere almeno una volta nella vita: è una zona Patrimonio dell’Unesco, ed è in Italia
Per molti cicloamatori e per tutti coloro che amano perdersi nella natura, tra paesaggi unici, per respirare aria buona e trovarsi in un tutt’uno con l’ambiente circostanze, ci sono percorsi davvero unici da vivere a cavallo della propria fedele due ruote.
Per gli appassionati di cicloturismo, soprattutto in Italia, come sappiamo, c’è la possibilità di avventurarsi su percorsi davvero particolari. La conformazione della nostra penisola, che ben si presta all’alternanza di paesaggi e a percorsi frastagliati e suggestivi, è l’ideale. Andremo in questa sede a parlarvi di un percorso imperdibile, in una zona patrimonio dell’Unesco.
Almeno una volta della vita, da sperimentare, se vi piace andare in giro in bicicletta, la Route 45 del Monferrato. Stiamo parlando, come noto, della zona collinare nelle province di Alessandria e Asti, in Piemonte. Una zona molto rinomata per i suoi vigneti e non soltanto.
Le colline del Monferrato sono incastonate tra la valle del Po e le montagne delle Alpi Marittime e dell’appennino ligure. Il percorso permette di aggirarsi tra uno scenario composto da vigneti a perdita d’occhio, casali di campagna, coltivazioni varie di ciliegi e noccioleti, campi di lavanda, piccoli borghi isolati e tanto altro ancora.
Il nome del percorso è un omaggio al 45esimo parallelo Nord che attraversa la zona. Il che conferisce ulteriore particolarità a questo piccolo angolo di paradiso, posizionandolo praticamente a metà tra l’Equatore e il Polo Nord.
Per quanto riguarda le specifiche del tracciato, parliamo di un percorso lungo 24 chilometri, un itinerario di difficoltà media, fatto di diversi saliscendi. Si parte dal comune di San Salvatore Monferrato. Dal centro della cittadina, si passa a stradine ghiaiate e secondarie per avviarsi verso Alessandria. Ci si rivolge poi, con tratti in salita, verso le frazioni di Frescondino e Valparolo. Il percorso procede verso Casale Monferrato, per poi tornare indietro verso San Salvatore, non prima di aver toccato una sommità suggestiva, con un panorama unico e mozzafiato ad altezza del Parco della Torre Paleologa. Un’esperienza fantastica da vivere assolutamente e di cui non vi pentirete senza alcun dubbio.
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