Presentiamo un Bonus poco conosciuto che vale fino a 8 mila euro. Perché lasciarsi sfuggire un’occasione di risparmio così importante?
La parola Bonus è diventata di uso comune in Italia. Da diversi anni i Governi sono soliti erogare nuove misure o prorogarne di vecchie per sostenere la popolazione. Un’esigenza nata in un periodo di forte crisi economica legata ad accadimenti che hanno aggravato una situazione non proprio idilliaca. La pandemia ha sicuramente contribuito a mettere in ginocchio tante famiglie. Poi c’è stato lo scoppio della guerra in Ucraina con un’aumento esagerato del costo della vita.
L’inflazione ha inflitto un altro duro colpo agli italiani tanto da vedere i Bonus come unica salvezza. Senza gli aiuti dello Stato il numero di persone sotto la soglia di povertà sarebbe ancora più alto. Usciremo mai da questa esigenza? Potranno tutti i cittadini avere le risorse necessarie per non dover “elemosinare” Bonus? Servirebbe lavoro per tutti, stipendi e pensioni adeguati al costo della vita e la possibilità di costruire un futuro solido.
In attesa che la situazione cambi in meglio approfittiamo dei Bonus attivi per risparmiare sulle spese necessarie. La lista è lunga e varia, oggi approfondiremo l’agevolazione che permette di installare una colonnina auto elettrica.
La transizione green spinge verso l’acquisto di veicoli elettrici – dal costo molto alto – ma come si ricaricano questi mezzi? Servirebbero le colonnine di ricarica sotto casa. L’installazione ha un costo importante che si può ammortizzare con il Bonus dedicato richiedibile dallo scorso 8 luglio.
Permette di coprire l’80% della spesa con contributo massimo di 1.500 euro per l’acquisto e l’installazione di una colonnina di ricarica domestica e di 8 mila euro qualora la domanda fosse inviata da un condominio. La spesa dovrà essere stata effettuata a partire dal 1° gennaio 2024.
La richiesta si deve inviare accedendo tramite credenziali digitali alla piattaforma online dedicata INVITALIA (servizio “Colonnine domestiche”). In caso di dubbi si potrà sfruttare il servizio “Parla con me”. Oltre allo SPID, CIE o Carta Nazionale dei Servizi, il richiedente dovrà essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
Una volta inviata la domanda, il contributo spettante sarà erogato al massimo entro 90 giorni dal termine di presentazione delle richieste. Quindi che cosa aspetti? E’ giunto il momento di risparmiare per far felice il tuo portafoglio e non solo!
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